Lentamente muore – La poesia che NON è di Neruda

Lentamente muore

chi diventa schiavo dell’abitudine,

ripetendo ogni giorno

gli stessi percorsi,

chi non cambia la marcia,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente

chi evita una passione,

chi preferisce il nero sul bianco

e i puntini sulle “i” piuttosto che

un insieme di emozioni,

proprio quelle che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso ,

quelle che fanno battere il cuore davanti all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore

chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro

chi non rischia la certezza per l’incertezza

per inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli

sensati.

Lentamente muore

chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,

chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente

chi distrugge l’amor proprio

chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna

o della pioggia incessante.

Lentamente muore

chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi

ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di

respirare.

Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento

di una splendida felicità

Martha Medeiros

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PASSIGLI EDITORE: NON E’ DI NERUDA POESIA MASTELLA…

(Ansa 25 gennaio 2008) – Un errore clamoroso dovuto a un inarrestabile quanto antico e difficile da sradicare tam tam on line: ’Lentamente muore’, la poesia recitata ieri da Clemente Mastella nell’annunciare il voto di sfiducia al governo Prodi, non è di Pablo Neruda come l’ex ministro aveva detto, ma probabilmente è di una scrittrice e poetessa brasiliana Martha Medeiros. Lo precisa in una nota la Passigli Editore. La casa fiorentina che pubblica l’intera opera di Neruda, con toni piuttosto polemici, smentisce categoricamente questa ’bufala’, cresciuta a dismisura sul web, traendo in errore, oltre Mastella, autorevoli osservatori e prestigiosi giornali. ’Ieri il senatore Mastella – si legge nella nota – nell’annunciare il suo voto negativo alla fiducia al Governo Prodi, ha citato una poesia di Pablo Neruda. La Passigli Editori, editore italiano delle opere di Pablo Neruda, precisa che la poesia recitata dal senatore Mastella (Lentamente muore) non e’ del grande poeta cileno.

Si tratta infatti di una bufala che da anni circola su internet a nome di Pablo Neruda: d’altronde, chi conosce la sua poesia, si accorge all’istante che quei versi banali e vagamente new age non possono certo essere opera di uno dei più grandi poeti del Novecento. Meglio così: non crediamo che Pablo Neruda – conclude la nota – che ha speso la vita per grandi ideali politici, sarebbe stato lusingato di sentir citare, in quell’occasione, una poesia davvero sua’.

Tra i più lesti ad accorgersi dell’errore, in cui incappano persino molte scuole distribuendo agli scolari la poesia attribuendola al grande poeta cileno, è stato il “Corriere della Sera” che a pagina otto ripristina la verità storica e dà a Cesare quel che e’ di Cesare. Neruda insomma non c’entra proprio niente come ha sottolineato piu’ volte in passato anche la Fondazione a lui intitolata. Ormai però la ’bufala’ corre sul web e c’è da scommettere che, vista la straordinaria quantità di documenti on line che amplificano l’errore, in molti ancora ci cascheranno.

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Sezione: governo crisi – Pagina: 008

(25 gennaio, 2008) – Corriere della Sera

«Lentamente muore»

L’ addio di Clemente con una poesia brasiliana

«Lentamente muore chi diventa schiavo dell’ abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle i piuttosto che un insieme di emozioni»: così esordisce nel suo intervento al Senato l’ ex Guardasigilli Clemente Mastella. Una poesia prima di prendere posizione e confermare la sua sfiducia nei confronti del governo, una poesia che attribuisce al premio Nobel cileno Pablo Neruda. In realtà, l’ autrice dei versi è la scrittrice brasiliana Martha Medeiros (nella foto), il titolo in originale è «A morte devagar»: l’ equivoco in cui è caduto il leader udeur è un argomento di dibattito letterario anche su Internet, dove il testo ha acquistato fama mondiale.