Eiaculazione precoce: 7 trucchi e consigli per combatterla

Un problema che può turbare l’equilibrio di coppia, sia a letto che fuori, e che colpisce un uomo su cinque.

La eiaculazione precoce è una delle problematiche più comuni  quando si parla di camera da letto. Lo dice la statistica che prova che a soffrirne è il 20% degli uomini italiani tra i 18 ed i 70 anni.

La statistica, inoltre, ci racconta che la durata media di un rapporto sessuale oscilla tra i tre ed i sette minuti. Qualora le vostre performance fossero sotto tale soglia media potrebbe esserci una difficoltà di natura sessuale.

Un problema delicato ma tutt’altro che irrisolvibile, occorre soltanto un po’ di attenzione e pazienza. Tuttavia, se trascurato, può condizionare o anche compromettere la vita di coppia con il proprio partner oltreché creare frustrazione personale.

Come si può risolvere l’eiaculazione precoce?

Un po’ di pazienza e qualche attenzione dicevamo, sono le “armi” principali con cui si combatte l’eiaculazione precoce. Va premesso che tale difficoltà, se non sussistono delle cause fisiche, non è affatto una malattia ma semplicemente una condizione. Paradossalmente è la riprova, se vogliamo, che tutto funziona bene, anche troppo a dirla tutta. C’è soltanto bisogno di calibrare i tempi con il proprio partner, tempistiche che inevitabilmente e fisiologicamente sono diverse, ma che possono essere “registrate” con alcune accortezze.

Se non ci sono delle problematiche di natura anatomica, allora molto probabilmente si potrà risolvere il tutto con qualche piccola attenzione e qualche aiutino. Vediamo insieme, dunque, cosa può aiutare chi soffre di eiaculazione precoce:

1. L’importanza di parlarne

Quale è dunque il primo passo per risolvere questa e quasi tutte le condizioni? Parlarne! È la più semplice delle soluzioni ai problemi ed a volte anche la più economica. È un tema delicato che tocca la propria intimità e quella della sfera di coppia, dunque in primis occorre parlarne con il proprio partner e poi, se la condizione sussiste, parlarne al proprio medico di fiducia.

Ovviamente il dialogo va coadiuvato con altre accortezze, però interiorizzare il problema e trasformarlo in uno spauracchio personale, non aiuta affatto a trovare la soluzione, tutt’altro.

2. Distrarsi / distacco emotivo momentaneo

In un rapporto sessuale dove l’emotività ed il coinvolgimento sono gli elementi fondamentali può sembrare alquanto strano questo consiglio. Eppure, l’eccessivo coinvolgimento può essere anch’esso causa del problema. Pensare a qualcosa di triste o di “diverso” (la lista della spesa, i fatti di cronaca o anche le bollette da pagare) nel momento clou può essere di aiuto per non arrivare tempestivamente all’orgasmo. Attenzione però perché distrarsi troppo può essere anch’esso un problema e far perdere l’eccitazione ed il coinvolgimento del momento. Dunque, anche in questo caso bisogna essere misurati.

3. Avere un rapporto sessuale dopo una prima eiaculazione

Può essere di aiuto, prima di un rapporto, praticare la masturbazione o un rapporto sessuale “rapido”. Allenterà la tensione e l’eccessiva eccitazione del momento. Tuttavia bisogna ricordare che ogni uomo ha un proprio tempo “refrattario” dove non può avere un’erezione. Tale tempistica varia in funzione dell’età e di altri fattori. Nei giovani uomini, ad esempio, può durare dai 5 ai 30 minuti, mentre andando avanti con l’età tali tempistiche si allungano, anche sensibilmente.

4. Scegliere a letto le posizioni più adatte

Esistono alcune posizioni che possono permettere di far raggiungere l’orgasmo in maniera rapida. Questo vale sia per l’uomo che per la donna, anche in questo caso il dialogo ed il raccontare ciò che più piace al partner può aiutare a trovare il giusto equilibrio durante il sesso.

Un’eccessiva tensione muscolare, piuttosto che praticare una posizione che genera un’eccessiva eccitazione possono inevitabilmente accelerare l’imminenza orgasmica.

La posizione di Andromaca sembrerebbe essere la più adatta per questo tipo di problematica, in quanto riduce al massimo lo sforzo maschile e consente, con una buona intesa di coppia, di gestirne il ritmo. Attenzione però ad essere troppo monotoni, la fantasia in camera da letto è un elemento fondamentale!

Questi primi consigli, sono tutti consigli di natura fisica o psicologica che non necessitano di ulteriori presidi. Se non dovessero bastare per risolvere la problematica esisto dei piccoli “aiutini” poco invasivi e molto efficaci.

5. L’acquisto e l’utilizzo di preservativi, normali o ritardandi

Hanno ovviamente un altro scopo, ma l’utilizzo del preservativo, anche un classico condom, può essere di grande aiuto per questa problematica.

Una volta indossato il preservativo, fisiologicamente andrà a ridurre la sensibilità del pene. Cosa che può assolutamente aiutare e facilitare una durata più lunga del rapporto sessuale.

Esistono poi in commercio anche una serie di prodotti ritardanti, come ad esempio i condom con gel anestetizzante a base di benzocaina che possono aiutare chi ha questa problematica. Attenzione però a togliere via tutti i residui del prodotto una volta ultimato il rapporto in modo da evitare eventuali irritazioni o fastidiosi arrossamenti.

6. Gli spray ritardanti

Sono decisamente il rimedio più efficace ed immediato tra i prodotti ritardanti. Il loro principio è tanto semplice quanto risolutivo nel breve periodo. La funzione degli spray ritardanti è quella di “anestetizzare” la parte interessata, senza alcuna conseguenza per il partner. La conseguente desensibilizzazione favorirà un amplesso più duraturo. Esistono vari tipi di spray ritardanti, con percentuali di anestetico differenti, sta dunque a voi scegliere quello più adatto alle vostre esigenze di coppia.

7. L’uso di farmaci

Questa è decisamente l’ultima opzione da prendere in considerazione. L’utilizzo di farmaci contro l’ansia e antidepressivi possono si combattere nell’immediato il fenomeno della eiaculazione precoce ma non sono affatto la soluzione al problema. Essi, infatti, curano si la sintomatologia nell’immediatezza ma non la causa, ragion per cui ci sentiamo di sconsigliare l’uso degli stessi nel medio e lungo periodo.

Questi erano solo alcuni dei consigli che possono aiutare in questi casi. Quel che è certo è che tale problematica può assolutamente essere risolta con pazienza ed attenzione. L’ideale è creare un rapporto sano con il proprio partner dentro e fuori dal letto.

Può aiutare, inoltre, evitare rapporti in tarda ora o quando si è particolarmente stanchi. Un altro elemento che può arrecare fastidio è senza dubbio il freddo o anche e la presenza di elementi disturbatori (bambini, luoghi affollati, ecc. ecc.) che creano una situazione di disagio.