Cosa significa essere bigender: tutto quello che devi sapere

Bigender: oltre maschio e femmina

Tutti noi siamo abituati ad una visione binaria di genere che si divide in femminile e quello maschile. Alcune persone però non si riconoscono in questo schema binario percependo un’identità di genere fluida e in continuo cambiamento.

Cos’è l’identita di genere

L’identità di genere indica la percezione che ciascuno ha di sé stesso come maschio o femmina o in alcuni casi come appartenente a categorie diverse sia dal maschio che dalla femmina. Mentre il sesso è un fattore biologico che si riferisce alle caratteristiche genetiche di una persona, il genere, invece, attiene alla rappresentazione intima e soggettiva della femminilità e della mascolinità. Non sempre tutti coloro che nascono con organi genitali maschili si sentono maschi, così come chi nasce con organi genitali femminili non sempre cresce sentendosi femmina.

”L’identità di genere va, dunque, intesa come senso intimo,
profondo e soggettivo di appartenenza ad un sesso e non all’altro” (Stoller, 1968)

L’identità di genere rappresenta, infatti, il risultato di un complesso processo in cui interagiscono aspetti biologici, psicologici, sociali, culturali e educativi che va oltre quanto ci viene assegnato alla nascita. L’identità di genere è qualcosa di più ampio rispetto a quanto indicato sul certificato di nascita o un documento perché comprende possibilità che vanno al di là degli stereotipi binari Maschile/Femminile. Esistono, infatti, sfumature identitarie per cui alcune persone non sentono di appartenere a nessuno dei due sessi biologici. Per riferirsi al diversificato gruppo di persone che non s’identificano con le categorie definite di genere e sesso di nascita si utilizza il termine transgender. Sotto l’ombrello del termine transgender rientrano le persone transessuali MtF (male to female) o FtM (female to male, i cross-dressers che desiderano indossare abiti del sesso opposto a quello loro assegnato, transgender che vivono costantemente nel genere d’identificazione, drag queens ed drag kings e persone bigender che s’identificano in modo stabile o alternativamente sia con il genere maschile che femminile.

Cosa significa essere bigender

Le persone bigender si percepiscono appartenenti a due diverse identità di genere che possono sperimentare simultaneamente o a fasi alterne. Quando si parla di persone bigender, un malinteso molto comune è pensare che i due generi debbano essere in qualche modo “opposti”, ma non per tutti è così.
Il termine bigender, infatti, assume significati diversi in base alla persona cui si riferisce:

  • la persona si sente appartenente a due generi contemporaneamente e in modo stabile
  • il genere è fluido e la persona si sente appartenente a due generi in modo più o meno alternato

Va inoltre specificato che i due generi non sono necessariamente maschio/femmina, perché alcune persone bigender possono sentirsi a fasi alterne o contemporaneamente donne e agender, uomini e agender, o qualsiasi altra combinazione.

Storia del termine bi gender

L’utilizzo del termine bigender ha avuto inizio negli anni ’80 e si è affermato nella comunità LGBTQ nel primo decennio del 2000 grazie soprattutto alla sua divulgazione sul sito di microblogging Tumblr. Attraverso Tumblr, l’identità bigender ha guadagnato anche la bandiera dell’orgoglio,
Oggi l’identità bigender è una delle possibili opzioni di genere offerte su Facebook.

Come capire se sei bigender

Non c’è un modo giusto o sbagliato in cui un individuo bigender esprime la propria identità di genere, né un unico modo di essere bigender perché tutto è relativo alla persona. Detto questo, ecco però alcune indicazioni che possono essere utili per identificarsi come bigender:

  • 1. Ti senti come se la tua identità di genere non rientrasse in una categoria definita
    Le persone bigender possono sentirsi spesso confuse rispetto alla loro identità, incomprese e sole. Potresti non trovare l’etichetta adatta per descrivere la tua esperienza interiore, avere per un po’ una percezione molto forte di femminilità che poi si trasforma in altrettanto forte percezione di virilità per poi di nuovo tornare indietro. Potresti anche scoprire che la tua percezione di femminilità è più debole o meno frequente di quella di virilità e viceversa. In alcuni periodi potresti non percepirti in nessuna identità, mentre in altri essere molto legato all’essere uomo, donna o ad altre identità di genere.
  • 2. Potresti sentirti a disagio nel tuo corpo
    La disforia di genere – che è un senso d’incongruenza, angoscia e disagio tra il tuo corpo e la percezione che hai della tua identità di genere – può essere una caratteristica dell’essere bigender.
  • 3. Vuoi esprimerti in molti modi
    Potresti volerti vestire in modo femminile e maschile contemporaneamente ed esprimerti con il corpo adattandolo ai tuoi bisogni in modo che indichi la mascolinità e la femminilità attraverso capelli, trucco e modifiche del fisico. In alternativa potresti desiderare di mostrare un’espressione di genere neutra e sentirsi più tuo agio quando devi parlare di te usando pronomi e desinenze neutre come “loro”, “x”, “*”, “u” ,”ə”.

Differenze tra bigender e altre identità sessuali e di genere

Spesso l’identità bigender viene confusa con altre identità di genere. Qui di seguito spieghiamo le differenze tra alcuni termini spesso confusi e usati in modo erroneo.

Bigender vs. genderfluid

Ci sono certamente delle affinità tra essere bigender e genderfluid tanto che ci sono casi in cui la persona s’identifica in entrambi i generi. Il termine genderfluid però è di solito riferito a persone il cui senso di genere fluttua alternandosi tra almeno due diverse polarità. Una persona bigender, invece, percepisce costantemente la presenza simultanea delle due identità.

Bigender vs. non binario

Il termine non-binario è un termine ombrello per definire tutte le identità di genere che non si riconoscono nella polarità maschile/femminile. Una persona quindi potrebbe essere no-binary ma non bigender.

Bigender vs. bisex

Molto spesso si confonde l’identità bigender con la bisessualità, ma bisogna distinguere perché bigender è un’identità di genere, mentre la bisessualità è un orientamento sessuale. Il genere ha a che fare con chi sei e come ti percepisci rispetto al tuo sesso biologico, l’orientamento sessuale invece afferisce al modo in cui si manifesta la propria sessualità. Essere bisessuale significa provare attrazione romantica e/o sessuale verso persone di entrambi i sessi, mentre essere bigender significa identificarsi costantemente con due generi.

Se il mondo è ancora dominato da una visione binaria del sesso, è però sempre più chiaro che le identità vanno oltre il maschile e il femminile ponendoci degli interrogativi profondi sul senso che diamo a parole come “genere” “identità” e “corpo” e al rapporto che esiste tra loro. Il genere è sempre meno un’appartenenza indiscutibile ma diventa una costruzione dell’identità nella direzione del rispetto, dell’integrazione e dell’ascolto.